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UNA GIORNATA DA “CAINI”

Sabato 1 Aprile 2017 noi alunni della II H della scuola Enrico Cocchiadi Avellino, abbiamo fatto una piacevole escursione sul monte Terminio(Parco Regionale dei monti Picentini), accompagnati dagli esperti soci del C.A.I. (CLUB ALPINO ITALIANO).
Dopo un breve viaggio in pullman, attraverso tortuosi sentieri di montagna, siamo arrivati nel Piano di Verteglia (1187m), presso la tabella di segnalazione del Sentiero Italia (Itinerario escursionistico lungo circa 6166km che attraversa l’intero territorio nazionale).

Di fronte a noi si apriva un paesaggio fantastico ed affascinante, dove sembrava che l’uomo non avesse mai messo piede: la natura ci avvolgeva con i suoi piacevoli profumi, suoni e colori. Tra questi dominava il verde, quel verde del dolce prato, quel verde delle piante, quel verde intenso delle prime foglie dei maestosi alberi.Sotto un tiepido sole primaverile Francesca Bellucci (Presidente della sezione del C.A.I. di Avellino) ci ha illustrato brevemente il percorso che ci apprestavamo a fare: la Via delle Acque.
La nostra prima tappa è stata presso il piccolo laghetto montano denominato Acqua della Madonna, alimentato a monte dall’omonima sorgente, le cui acque limpide e cristalline rendevano frizzante tutta l’aria intorno. Francesca ci ha spiegato che, nel periodo invernale, la presenza di neve rende spettacolare e suggestivo lo scenario. In questo splendido laghetto nuotavano numerose rane insieme ai loro girini, che sembrava stessero danzando in nostro onore.

Abbiamo proseguito il cammino verso la risorgenza chiamata Acqua della Giumenta. Una guida ci ha spiegato che, negli ultimi anni, le captazioni in profondità delle acque ne hanno mutato notevolmente la portata riducendola, nel periodo estivo, ad un piccolo rivolo.

Nel tratto successivo abbiamo potuto osservare meglio il particolare habitat vegetativo del posto che è costituito prevalentemente da alberi ad alto fusto come faggi, aceri, carpini. Siamo poi giunti alla sorgente Candraloni e, dopo averla osservata attentamente, abbiamo visitato l’edificio del Consorzio Idrico Alto Calore, che ha la fondamentale funzione di indirizzare l’acqua verso alcuni paesi limitrofi.

Non poteva di certo mancare un piacevole break!Oltre a consumare le nostre merende (il movimento porta un certo languorino…) abbiamo scattato una foto-ricordo insieme ai soci del C.A.I., per non dimenticare la nostra splendida escursione.Dopo quella rilassante pausa all’ombra degli alberi, che, silenziosi, sembravano osservarci dall’alto, ci siamo diretti verso la Grotta di Candraloni. I più coraggiosi fra noi sono potuti scendere attraverso delle rocce aggrappandosi ad una fune per osservare più da vicino questa cavità sotterranea, un maestoso inghiottitoio carsico con bocca d'accesso ampia circa 20 metri. Qui, con nostro grande stupore abbiamo visto scomparire le acque della sorgente Candraloni.

Il tempo è trascorso velocemente, senza rendercene conto siamo giunti al momento conclusivo dell’escursione e siamo dovuti, nostro malgrado, tornare a casa.Durante il viaggio di ritorno, pensando alla splendida giornata trascorsa insieme, tutti ci siamo stupiti di come, a contatto con quella meravigliosa natura incontaminata, nessuno di noi abbia sentito, neanche per un attimo, la mancanza dei vari congegni elettronici che, usualmente, ci appaiono così indispensabili.Vogliamo ringraziare con tutto il cuore il C.A.I. per aver dato la possibilità, a noi e ad altri 240 alunni del nostro istituto, di apprendere numerose informazioni su un territorio così vicino a noi, ma su cui forse sapevamo decisamente poco ed apprezzare la ricchezza di quella risorsa indispensabile che è l’acqua.Davvero grazie mille!!!Gli alunni della II H della scuola “Enrico Cocchia” di Avellino.