Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni consulta la nostra Cookie Policy.

L’oro dei limoni

Nell’ambito del programma “Itinerari Culturali Terrazzamenti” promosso dal Comitato scientifico CAI Campania, per Sabato 20 febbraio 2016, la sezione di Cava dei Tirreni ha organizzato il percorso panoramico “L’oro dei limoni”, che va dal ristorante “Capodorso” ai terrazzamenti di “Cannaverde”, con sosta e visita all’antica e incantevole Badia di S. Maria de Olearia” (sec. X).

Diventa socio Cai Avellino: i buoni motivi!

-Impari a conoscere la montagna e ad andarci con preparazione e prudenza.

-Puoi frequentare i corsi di Escursionismo, Alpinismo, Scialpinismo, Speleologia, Arrampicata e Ferrate.

-Conosci persone nuove. -Testimoni il rispetto dell’ambiente montano.

-Ricevi la rivista del CAI. -Sei assicurato contro gli infortuni.

-Puoi avere sconti nei rifugi del CAI e delle associazioni gemellate in tutta Europa.

-Usufruisci dell’esperienza di persone preparate con cui andare in montagna.

-Puoi accedere alla biblioteca sezionale.

ISCRIVERSI AL C.A.I. E’ FACILE

Basta venire in Sede, il venerdì dalle ore 19,30 alle ore 21.00, portando una foto e compilando un modulo dove indicare i propri dati anagrafici e il codice fiscale.

Ritorno al sentiero: per una nuova cultura dell’ escursionismo

La rete sentieristica italiana, ricchissima di storia e di vita, è una delle più ampie d’Europa; il Club Alpino Italiano ha selezionato circa 60mila chilometri di sentieri di questo immenso patrimonio culturale che attraversa e accomuna Alpi, Appennini e Isole e lo propone a chi pratica l’“andar-per-monti”, cioè a coloro che nel tempo sono diventati i principali fruitori dei sentieri.

Il Regolamento Generale del Club Alpino Italiano stabilisce infatti che il Sodalizio faciliti “la diffusione della frequentazione della montagna e delle escursioni, anche in forma collettiva, costruendo e mantenendo in efficienza strutture ricettive e sentieri”, mentre per la legge il CAI deve provvedere “al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche”. Grazie al contributo dei soci, il CAI individua, segna e cura i sentieri. Si tratta di un’importante servizio che viene offerto a tutti gli escursionisti per conoscere, valorizzare e tutelare l’ambiente, per entrare in sintonia con esso senza stravolgerlo ma al contrario rispettandolo. Il colore bianco-rosso è il “filo d’Arianna” dell’escursionismo.

Tutti possono contribuire a mantenere in efficienza la rete escursionistica, partecipando alle uscite organizzate dalle Sezioni e dai gruppi tecnici preposti, ma anche semplicemente seguendo e rispettando i segnavia, evitando scorciatoie, informando le Sezioni locali del CAI e i gestori dei rifugi, di eventuali danni o problemi lungo i sentieri. Per coloro che vogliono approfondire tali temi, la Commissione Centrale per l’Eescursionismo ha curato il quaderno dell’escursionismo n. 1 a cui si rimanda.

Diventa volontario del soccorso alpino!

Soccorso AlpinoIl corpo nazionale soccorso alpino della Campania (http://www.cnsascampania.it) cerca volontari interessati a farne parte.

Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS) è un servizio di pubblica utilità, del Club alpino italiano. Le finalità del CNSAS, definite con chiarezza dalla legge, sono:

  • il soccorso degli infortunati, dei pericolanti ed il recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale
  • contribuire alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività connesse in queste zone
  • concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile, nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali.

Il CNSAS provvede al soccorso degli infortunati, dei pericolanti e al recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale. Contribuisce inoltre alla prevenzione e vigilanza delle attività riguardanti gli sport di montagna e alle attività speleologiche in queste stesse zone. Essendo anche una struttura nazionale operativa del servizio nazionale della protezione civile presta attività al di fuori dell’ambiente montano in caso di calamità naturale.

Al CNSAS è inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile, e le sue strutture sono indicate alle regioni come «soggetti di riferimento esclusivo per l’attuazione del soccorso nel territorio montano ed in ambiente ipogeo».

Il CNSAS si articola sul territorio attraverso 21 Servizi costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 Delegazioni alpine e 16 Delegazioni speleologiche che a loro volta racchiudono i Nuclei operativi, chiamati Stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le Stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27.

Per essere volontario del CNSAS occorre essere iscritti al Club Alpino Italiano  e di età compresa tra i 18 e i 45 anni, dopo il superamento delle prove di ammissione, necessarie per la verifica dei requisiti richiesti.

La domanda va presentata al responsabile della Stazione CNSAS competente per territorio, corredata del curriculum dell’attività alpinistica o speleologica degli ultimi due anni e di un certificato medico.

I requisiti richiesti per far parte del soccorso alpino sono la capacità di movimento su tutti i terreni di montagna, arrampicata su roccia da capocorda (4°UIAA) e su ghiaccio (60°), sci su tutti i tipi di neve e residenza in una zona montana, mentre con riguardo al soccorso speleologico occorre la conoscenza della tecnica di arrampicata e di movimento in grotta, capacità di attrezzamento e di progressione su corda e in meandro.

Coloro che sono interessati possono contattare  il presidente del Servizio Regionale della Campania GIROLAMO GALASSO al n. 331-4597777 o con e-mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Lavori in montagna nella prima metà del xx secolo

Venerdì 22 Gennaio 2016 alle ore 19:30, presso la sede del CAI-AVELLINO, sarà proiettato il documentario: “Il Lavoro sulle montagne irpine nella prima metà del XX secolo.

Il filmato, promosso e finanziato dal CAI-TerreAlte, presenta le attività lavorative, delle comunità montane delle nostra provincia, fra il 1930 ed il 1950, attraverso documentazione fotografica e musicale dell’epoca.

Si invitano i soci a partecipare ed a coinvolgere anche le giovani generazioni che, attraverso la visione del filmato, potranno conoscere sistemi di vita ed attività lavorative ormai scomparse.