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Il Monte Bianco per la via Ratti

L’ascensione al monte Bianco è il sogno che ogni alpinista custodisce. Arrivare in cima, a detta di chi vi è stato, è una esperienza indimenticabile. Il panorama infinito e la percezione di essere sul punto più alto dell’’Europa ripagano la fatica richiesta e i rischi che si corrono. Vi sono diverse vie per giungere sulla vetta. Una di questa è la via italiana o Via Ratti; la meno frequentata e la più difficile, ma di straordinaria bellezza, tra splendidi ghiacciai e creste affilate. Nel corso dell’estate del 2014, una cordata di quattro alpinisti del Club Alpino di Salerno e Avellino ha raggiunto la punta del Monte Bianco percorrendo proprio la Via Ratti. Di questa avventura, il giorno 26 febbraio 2016, alle ore 19,30, presso la sezione CAI di Avellino, l’alpinista Marco Del Regno, ci racconterà i dettagli, mostrandoci le foto e il filmato.

Storie di uomini e di montagne: i primi sull’ Everest

Il 29 maggio 1953 due esperti alpinisti, il neozelandese Edmund Hillary e lo sherpa nepalese Tenzing Norgay, raggiunsero la vetta dell’Everest, la montagna più alta al mondo che fa parte della catena dell’Himalaya, al confine tra Cina e Nepal. La spedizione di Hillary e Norgay era formata da 15 alpinisti ed era guidata dal colonnello britannico John Hunt, invitato a diventare capo della spedizione dal Joint Himalayan Committee, formato dall’Alpin Club e dalla Royal Geographical Society. Il gruppo guidato da Hunt si riunì in Nepal, verso metà febbraio, a Katmandu e dormirono nell’ambasciata britannica. Ai primi di marzo, venti sherpa scelti dal Club dell’Himalaya arrivarono a Katmandu per aiutare gli uomini della spedizione a trasportare la loro attrezzatura fino al luogo di partenza; a capo del gruppo degli sherpa c’era Tenzing Norgay, che aveva già tentato di scalare l’Everest altre sei volte ed era considerato il miglior sherpa alpinista di tutto il mondo. La scalata fu difficile e faticosa: furono imbastiti diversi campi base e la salita fu molto lenta. Una prima coppia di alpinisti, formata da Tom Bourdillon e Charles Evans, fu scelta dal capo spedizione per raggiungere la vetta: il 26 maggio i due riuscirono ad arrivare a soli 100 metri dalla cima, ma furono costretti a tornare indietro esausti per mancanza di ossigeno. Il giorno successivo, Hillary e Norgay decisero di fare un secondo tentativo: salirono dal percorso del Colle Sud e raggiunsero la vetta; nei 15 minuti in cui rimasero in cima, scattarono delle fotografie, seppellirono alcuni dolci e piantarono una piccola croce in mezzo alla neve. E’ la storia raccontata nel video che martedì 23 febbraio, alle ore 20, in sede potremo vedere insieme.

La biodiversità delle sorgenti del fiume Calore

Al fiume, e in generale a tutti i corsi d'acqua, vengono riconosciute caratteristiche ecologiche di grande importanza; da semplice acqua che scorre in un alveo ad habitat complesso ovvero prezioso mosaico ecosistemico formato da diverse tessere di natura biotica. Il corso d'acqua è un tutt'uno con il territorio e con esso scambia energia per il mantenimento della fauna e della flora acquatica e terrestre. Un corso d’acqua naturale permette la convivenza di molteplici organismi animali e vegetali siano essi acquatici, anfibi e terrestri e questo grazie alla variabilità dell’habitat, a sua volta dipendente dalle innumerevoli “transizioni” morfologiche del corso stesso, quali la mutevolezza della portata d'acqua,la tipologia di regime, torrentizio o fluviale, o ancora la presenza o meno di banchi di ghiaia nell'alveo. Così come anche gli aspetti ambientali e i parametri chimico fisici, quali l'idrodinamica, la temperatura e l'esposizione alla luce, influenzano notevolmente i popolamenti biologici che portano ad una successione di ecosistemi che sfumano gradatamente e si interconnettono con quelli terrestri. Per una riflessione su tali aspetti e con riferimento al nostro fiume Calore, il giorno mercoledì 17 febbraio 2016, alle ore 18,00, al Circolo della Stampa di Avellino, a cura del Club Alpino Italiano e dell’Associazione Garden Club Verde Irpinia, verrà proiettato il filmato di Eugenio Marano “SORGENTI DEL FIUME CALORE”.

Fotografa la tua escursione: concorso fotografico CAI 2016

  Il CAI Avellino organizza per l’anno 2016 un concorso fotografico con tema “Fotografa la tua escursione” per descrivere le bellezze che solo un escursionista riesce a vedere nell’andare per montagne, cime e creste. La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta ai soli soci CAI della sezione di Avellino. Il concorso si svolge con cadenza mensile e per la votazione le foto saranno pubblicate sulla pagina CAI AVELLINO di Facebook, senza l’indicazione del nome dell’autore. Le fotografie devono essere inviate per e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento ai fini della pubblicazione sulla pagina Facebook.
Ogni partecipante conserva la proprietà delle foto inviate al concorso, ma cede gratuitamente i diritti d’uso illimitato delle immagini al Cai Avellino al fine di promuovere le proprie iniziative e per eventuali pubblicazioni, compreso sito internet, pagina Facebook e opuscoli.

In via transitoria, per le escursioni svolte nel corso del mese di gennaio, le foto dovranno essere inviate entro la fine del corrente mese di febbraio e il gradimento “MI PIACE” dovrà essere espresso entro il giorno 15 marzo 2016.

 

Per gli ulteriori dettagli, si rinvia al regolamento “Concorso fotografico 2016” che viene anche custodito in sezione.

Presentazione percorso Via Francigena

La Via Francigena è l’antico percorso che nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia per recarsi a Gerusalemme; essa è stata riscoperta dai moderni viandanti, che si mettono in viaggio per una esperienza ricca e unica. Con lo scopo di far vivere tale esperienza l’associazione Sinergie di Bisaccia (AV), con patrocinio del Club Alpino Italiano – sezione di Avellino e del Touring Club Italiano – Terre d’Irpinia, ha organizzato un cammino lungo la Via Francigena che si svolgerà nel periodo 1° settembre – 18 novembre 2016, la cui presentazione avverrà presso la sede della sezione martedì 16 febbraio 2016, ore 18,30, nel corso della quale Donato Cela illustrerà nei dettagli il programma e parlerà del senso di tale avventura.