
Cineforum CAI Avellino
Proiezione del film
FOREST – Il futuro ha radici antiche
14 ottobre – ore 19:30
Presso la sede CAI Avellino
Un appuntamento speciale per riflettere insieme sui temi della natura, della sicurezza, della formazione e della responsabilità ambientale.
Sarebbe bello avere una grande partecipazione e condivisione dei temi cari al CAI.
Premessa
C'è un luogo in Italia dove si entra in silenzio.
Non per religione, ma per rispetto.
Un luogo fatto di alberi e vento, di suolo bagnato e luce filtrata, dove ogni passo ha un suono e ogni errore un prezzo.
Quel luogo è il bosco.
Per molti è solo natura. Per altri, è casa.
Per chi sceglie di lavorarci, è responsabilità.
Sinossi
" Un tempo ero un castagno,
fermo nella tempesta:
Tra i miei rami fiorivano
I nidi sempre in festa.
Vennero i boscaioli
Io caddi senza un grido.
Ora sono il tuo letto:
Non sono sempre un nido?"
Il Castagno - Gianni Rodari
Forest - Il futuro ha radici antiche racconta il viaggio di due ragazze e due ragazzi che si cimentano per la prima volta con il lavoro forestale. Guidati dai fratelli Michele e Giorgio Sambugaro, i ragazzi imparano a conoscere il bosco, a leggerne i segnali invisibili e a confrontarsi con la responsabilità di chi deve prendersene cura.
Attraverso il corso di formazione che affrontano questi ragazzi, il documentario mostra una natura fragile, in bilico tra bellezza e minaccia, e la necessità di un cambio di mentalità: non più il bosco come risorsa solo da sfruttare, ma come organismo da comprendere e proteggere.
Un corso di formazione per preparare gli operatori forestali del futuro tra responsabilità individuale, cultura della sicurezza sul lavoro e capacità di adattarsi ad una natura in continua evoluzione.
Genesi del progetto
AKU, Cifort, Benincà, Monchiero e Vibram hanno in comune qualcosa che va oltre il settore: da anni investono in ricerca, tecnologia e formazione con un obiettivo preciso - rendere il lavoro forestale più sicuro, mettendo l'individuo al centro. È da questo impegno concreto, e dall'incontro con Cineblend, che nasce Forest.
I registi Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon hanno aderito al progetto con convinzione: il loro percorso, costruito attorno alla montagna e ai temi del rischio in ambienti estremi, trovava in Forest una continuità naturale. Il bosco ha offerto loro la possibilità di entrare in punta di piedi in una professione secolare, raccogliendo domande, tensioni e provocazioni da restituire a un pubblico invitato a rimettere il bosco al centro - senza che il documentario si faccia giudice, ma catalizzatore di un dibattito necessario.
Scheda tecnica
Format: Documentario
Durata: 79 minuti
Temi: Formazione | Lavoro | Natura | Sicurezza | Responsabilità sociale e ambientale
Lingua: Italiano
Prodotto da: Cineblend srl
Regia di: Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon
Distribuzione: Cineblend srl
Partner istituzionali: Club Alpino Italiano, Associazione Rete Donne Foreste, Dip. TESAF UNIPD
Main Sponsor: AKU, Cifort, Benincà, Monchiero, Vibram
Sponsor: Agriturismo Malga Spill, Buona Visione, Comune di Gallio, Garmin
Location: Gallio (VI)
Sceneggiatura di: Salvatore Frisina, Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato
Direttore della fotografia: Uber Mancin
Fonico di presa diretta: Enrico Lenarduzzi
Una scuola nel bosco
Il bosco è il grande protagonista silenzioso. Non solo paesaggio, ma ambiente di lavoro e oggetto di studio. Attraverso l'esperienza dei ragazzi, si racconta come affrontare in modo professionale l'attività forestale: dalla gestione delle piante al taglio, dall'uso dei DPI (dispositivi di protezione individuale) alle strategie di lavoro in quota o in pendenza, con una costante attenzione alla sicurezza sul lavoro, tema fondante del progetto.
L'opera è anche un'occasione per promuovere una nuova visione di bosco: non solo luogo da preservare, ma da comprendere, curare e governare con consapevolezza, secondo criteri scientifici, ambientali ed economici.
Non solo formazione e gestione forestale, ma anche un'occasione unica per ascoltare il punto di vista di prestigiosi esperti e accademici che da una vita lo studiano. Le loro voci coprono tre dimensioni complementari:
Scientifiche e ambientali
Il prof. Andrea Battisti documenta cosa succede a un bosco ferito da Vaia quando viene attaccato dal bostrico; il prof. Emanuele Lingua affronta la sfida del cambiamento climatico; il prof. Stefano Grigolato mostra come la tecnologia applicata al bosco possa minimizzare i rischi per l'uomo di un clima fuori controllo.
Lavoro e formazione
Il dott. Luca Canzan spiega perché formare nuovi operatori è oggi urgente; il dott. Giorgio Pielli racconta le sfide in materia di sicurezza sul lavoro e le prospettive per il futuro.
Sociali e culturali
Il dott. Dimitri De Gol affronta il tema dello spopolamento montano e le sfide per chi vive in territorio di montagna; il dott. Luigi Torreggiani ha il compito di portare lo spettatore dentro un mondo complesso, spesso impervio anche nel dibattito pubblico.
Tono, stile e posizionamento
Il linguaggio visivo è cinematografico e autentico. Il tono è positivo, rispettoso e inclusivo, attento a non alimentare polarizzazioni ideologiche. Il documentario non entra nel conflitto tra ambientalisti "puri" e sostenitori della gestione forestale, ma mostra con equilibrio la necessità di formare figure professionali che possano operare nel bosco con competenza, prudenza e sensibilità ambientale.
Una storia che forma e ispira
FOREST - Il futuro ha radici antiche è più di un documentario: è un progetto culturale e sociale che mostra come l'incontro tra giovani, formazione, aziende e natura possa generare un impatto reale, duraturo e condiviso. Un racconto che parte dal bosco, ma parla al cuore e alla testa di tutti.
