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Corso base escursionismo

Giovedì 28 aprile, alle ore 18,00, in sede, avrà luogo il terzo incontro del corso base di escursionismo, organizzato dal Consiglio Direttivo per promuovere una frequentazione consapevole della montagna.

L’incontro ha per oggetto  la gestione del rischio in montagna, il ruolo del soccorso alpino e l’intervento di primo soccorso.

In montagna, dove il terreno è spesso ripido,  in inverno ci sono le slavine, il tempo cambia velocemente, l’erba può essere bagnata, il sasso può cadere da solo,  può capitare che si verifichi un incidente, come talvolta leggiamo sui giornali o ascoltiamo in tv; spesso per superficialità, disattenzione o vanità   e non vi   sono le misure di prevenzione della 626 da rispettare.

Dunque, andare in montagna comporta dei rischi, come per qualsiasi attività umana. Talvolta ci sono gli angeli che intervengono, ma quello che conta è l’abbassamento e la gestione del rischio, ovvero il processo decisionale  col quale si stima il rischio e successivamente si sviluppano delle strategie per governarlo.

A parlare di questi argomenti ci sarà Girolamo Galasso, Presidente Regionale del  Soccorso Alpino e Speleologico della Campania, e il Dott. Nico Pagano.

Il sentiero dei pellegrini, interrotto dalla caduta di massi dal costone sovrastante

Una brutta notizia. Il sentiero, dedicato alla Madonna di Montevergine, è interrotto nell’ultimo tratto, dove si percorrono le Stazioni della Via Crucis, a causa di un lieve cedimento della parete superiore che ne ha reso pericoloso l’attraversamento. Due transenne sono state poste in prossimità del tratto finale a tutela di chi vuole raggiungere il santuario.

Il sentiero, percorso fuoriporta per tanti avellinesi, panoramicissimo, risale a San Guglielmo e trasuda fede religiosa; ricco di storia, leggende e folclore, costituisce un tutt’uno col pellegrinaggio a Montevergine. Una delle più tenere delle tradizioni apparteneva ai giovani innamorati, i quali avevano eletto la Madonna loro patrona e a Lei si rivolgevano per la realizzazione dei loro sogni. Lungo il sentiero, si scorgevano cespugli di ginestre annodati; erano le ragazze o donne non ancora “maritate” ad intrecciare i nodi, che diventavano simbolo del nodo nuziale. Se si sposavano, infatti, sarebbero tornate l’anno successivo, in compagnia dello sposo, a sciogliere il nodo, con la benevola protezione della Madonna.

L’auspicio è che presto vengano realizzati gli interventi per renderlo sicuro e restituirlo alla comunità.

 

I sentieri storici del Partenio

Mercoledì 27aprile 2016, alle ore 9,30, presso la Biblioteca Alfonso Biondi dell’Istituto De Sanctis – D’Agostino, in collaborazione con il Club Alpino Italiano e il Parco del Partenio, si terrà un seminario per fare il punto in ordine alla gestione dei sentieri storici del Parco.Ne parleranno il Dott. Carlo Preziosi, che svolgerà una relazione sugli aspetti storici e  culturali dell’area del parco, e il Dott. Sabino Aquino, che illustrerà le condizioni geo ambientali dell’area protetta; la Presidente del CAI Avellino, Francesca Bellucci,  si soffermerà sul recupero dei sentieri storici nel rispetto del patrimonio paesaggistico e ambientale.

BALCONI SULL'AZZURRO

Nell’ambito del programma di attività in preparazione del Congresso Mondiale sui Terrazzamenti che si terrà in Italia il 6-15 Ottobre 2016, il Raggruppamento Regionale della Campania – Comitato scientifico del CAI ha previsto una panoramicissima escursione in Costiera Amalfitana per il giorno 16 aprile 2016 per ammirare la coltivazione dei limoni e dei vigneti.


L'escursione si compone di due parti: la prima, che inizia da Erchie e si snoda attraverso il sentiero e mezza costa che conduce a Maiori, presenta alcuni punti non proprio agevoli, per cui se ne consiglia la partecipazione solo ad escursionisti esperti; il secondo tratto, invece, da Maiori a Minori per via Torre, risulta di assoluta percorribilità da parte di tutti.


L'incontro dei partecipanti al primo tratto con quelli aderenti al solo secondo tratto, avverrà a Maiori presso il palazzo Mezzacapo.
Referenti dell’evento sono:


FERDINANDO DELLA ROCCA (Club Alpino Italiano di Cava dei Tirreni), tel. 333.4966122;


VILMA TARANTINO (Presidente Comitato Scientifico Regionale), tel. 333.2530525;


ENZO DI GIRONIMO (Componente Comitato Scientifico Centrale), tel. 347.0963667.

Storia e leggenda del gruppo dell’Adamello

Appuntamento in Sede CAI Avellino Venerdì 15 aprile 2016, ore 19:00

Il Gruppo dell’Adamello è un insieme di montagne, alcune con vette oltre i 3.000 m di quota, che si è formato da un accumulo di magma solidificatosi sotto uno spessore di pochi km di rocce molto più antiche.Non vi sono state eruzioni, ma il lento raffreddamento del magma ha formato una roccia cristallina, granitoide, che dopo qualche milione d’anni e l’erosione delle rocce che lo coprivano, è diventato il punto più elevato delle Alpi lombarde.Al fascino di una storia geologica unica, che permette di leggere nelle rocce le tappe fondamentali di oltre 300 milioni di anni della Terra, si aggiungono molti altri motivi di interesse.I ghiacciai scesi dal massiccio hanno per millenni modellato vallate che hanno poi accolto le prime tribù. I segni degli uomini lasciati sulle rocce levigate dai ghiacci rappresentano una delle più lontane testimonianze dello stretto legame tra i territori che via via si sono creati nella lunga storia della Terra e le vicende degli esseri umani.Il tragico teatro della prima guerra mondiale, con un fronte alpino posto tra 2000 e 3000 m di quota, ricordato come “la guerra bianca”, ha lasciato oggi il posto a folti gruppi di arrampicatori, escursionisti e sciatori, spesso inconsapevoli di appoggiare i piedi su trincee ancora aperte. A raccontarci la storia e a parlarci del fascino del gruppo dell’Amadello, venerdì 15 aprile 2015, ore 19,00, in sede, ci sarà Lisetta Giacomelli del Dipartimento di Fisica “E.Amaldi” dell’Università “Roma Tre”.