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Attrezzatura Consigliata per la prima Escursione

Quanto riportato è da considerarsi valido per una escursione estiva.

Il Necessario:

  • Scarpe da trekking (senza non si parte)
  • Cappellino
  • Vestirsi a strati (cioè T-shirt, camicia, felpa, K-way)
  • Pantaloni lunghi comodi (no gonnelline, no jeans stretti)
  • Zainetto (meglio di quelli che non poggiano sulla schiena, così non sudi)
  • Ricambio Maglietta (perché tanto sudi)
  • Colazione leggera
  • Borraccia (almeno un litro) (evita bibite gassate)
  • ...voglia di camminare

L'Utile:

  • Coltellino
  • Bandana
  • Salviettine rinfrescanti
  • Bastoncini da trekking
  • Calzettoni di ricambio
  • Scarpe leggere (per quando toglierai quelle da trekking)
  • Crema per sole
  • Burrocacao per labbra
  • Caramelline da sgranocchiare
  • Integratori salini
  • Cerotti (se le scarpe...si svegliano...)
  • Poncho per la pioggia

Il Dilettevole:

  • Macchina Fotografica
  • Binocolo
  • Dolcetto (da sgranocchiare in vetta)
  • Una buona compagnia

Come partecipare alle nostre Escursioni

Per le prime volte è possibile partecipare anche se non si è soci, a titolo conoscitivo.  La partecipazione è comunque gratuita non avendo l’associazione scopo di lucro, salvo il pagamento delle eventuali spese di trasporto, nel caso che non si partecipi con mezzo proprio e della stipula dell’assicurazione (sanitaria e soccorso alpino: informazioni in sede).

E’ comunque obbligatorio prenotarsi entro il Venerdì alle 20,30, quando viene presentata l'escursione della domenica successiva e si possono avere tutte le informazioni ad essa relative.

Gli ospiti occasionali (non soci) possono effettuare un massimo di tre escursioni con la sezione al fine di testare la propria attitudine: il CAI non svolge servizio di accompagnamento conto terzi.

Chi partecipa alle escursioni si impegna a dotarsi di attrezzatura adeguata, deve essere consapevole delle proprie condizioni di idoneità fisica, deve seguire le indicazioni del direttore di percorso (vedi regolamento escursionistico sezionale).

Che cos’è un’escursione del CAI

L'escursionismo è un MEZZO per esplorare la montagna e non il FINE (ovvero solo fare sport all'aria aperta)

Se fosse solo una scampagnata tra amici, senza regole, senza impegni, senza pensieri… non servirebbe il CAI: la montagna è di tutti, vai, esci e cammina.

Le escursioni del CAI sono un’altra cosa.

C’è un equivoco alla base di molti fraintendimenti: non è che il CAI esiste per consentire agli escursionisti di fare l’escursione: senza CAI l’escursione si può fare tranquillamente e benissimo dal che si evince che il CAI non serve agli escursionisti per fare le escursioni.

E’ esattamente il contrario. Si può dire che il CAI serve alle escursioni per fare gli escursionisti (azione formativa ed educativa dell’associazione).

Sono le escursioni che ricevono un plusvalore dal CAI: è il perché le si fa, il come, il cosa se ne trae che giustifica l’esistenza dell’associazione e motiva l’escursione. Il CAI svolge la propria attività attraverso le escursioni quindi è chiaro che queste non possono essere casuali, non finalizzate, puramente ludiche e non può essere che non se ne conservi la memoria, documentazione e relazioni.

Due gruppi di persone escono per una passeggiata in montagna: Il percorso è lo stesso ma uno dei due gruppi è del CAI. Quale sarà la differenza con l’altro gruppo? In cosa le due attività (uguali davanti ad un osservatore esterno) si differenziano?

La differenza, è presto detto, è nel motivo che li ha spinti a fare quella e proprio quella escursione; nello stile di conduzione e nella condotta delle persone; nel risultato (esito, consuntivo) che l’escursione lascia dietro di se.

Con il termine escursionismo comprendiamo tutte le attività legate alla pratica della frequentazione diretta e responsabile della montagna. Si tratta di un'attività che possono praticare tutti, dai bambini fino alla terza età, che consente di effettuare bellissime gite a contatto con la natura e con la cultura del territorio attraversato.

Le attività escursionistiche possono essere di varia durata e difficoltà: si va dalle passeggiate di poche ore a quelle di diversi giorni (trekking veri e propri); i sentieri possono essere facili e ben segnalati ma anche prevedere dislivelli elevati, richiedere esperienza e capacità di usare attrezzature specifiche (come nel caso delle vie ferrate).

Ciascuno, sulla base delle proprie capacità ed allenamento, può trovare gli itinerari che più gli si addicono. Essi vengono generalmente classificati sulla base di una scala delle difficoltà standard, molto utile anche per l'auto-valutazione.

Tutto quello che l'Escursionista deve Sapere

OBBLIGHI DEI PARTECIPANTI

- essere fisicamente preparati e con abbigliamento ed attrezzature adeguate alle esigenze della escursione;

- attenersi esclusivamente alle disposizioni impartite dai direttori di escursione;

- seguire gli itinerari prestabiliti non allontanandosi dal gruppo, salvo autorizzazione del direttore di escursione;

- collaborare con il direttore per la buona riuscita della escursione;

Ogni partecipante deve inoltre essere solidale con le decisioni del direttore soprattutto a fronte di insorte difficoltà.

IL DIRETTORE DI ESCURSIONE

Cura l’escursione sociale nel rispetto delle opportune norme di comportamento. Le escursioni possono essere condotte da più direttori.

Ha la facoltà:

- di modificare il programma, l’orario, l’itinerario per sopravvenute necessità;

- di escludere i soci non ritenuti idonei o insufficientemente equipaggiati,

- di spostare o annullare le escursioni in programma per ragioni di sicurezza e di organizzazione, anche senza preavviso.

RISCHI E RESPONSABILITA’

Le escursioni sociali del CAI, coerentemente alla loro natura, pongono i partecipanti di fronte ai rischi e ai pericoli inerenti la pratica dell’alpinismo. I partecipanti pertanto, iscrivendosi alle escursioni sociali, accanto a tali rischi, danno il più ampio discarico delle responsabilità alla sezione di Avellino del CAI ed ai direttori di escursione per incidenti ed infortuni che dovessero verificarsi durante l’escursione.

 

CLASSIFICAZIONE DELLE DIFFICOLTA’

Le difficoltà vengono valutate tenendo conto delle condizioni atmosferiche ottimali ipotizzabili nel periodo di prevista effettuazione dell’escursione. Cattive condizioni metereologiche possono accentuare notevolmente il grado di difficoltà. Vedi: La scala delle Difficoltà di Escursione

Per le specifiche informazioni circa ogni escursione è indispensabile essere presenti alla riunione del venerdì in sede.

Scarica questo file (Regolamento Escursionistico.pdf)Regolamento Escursionistico

Difficoltà Escusionistiche: Itinerario

T: Turistico

Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Richiedono una certa conoscenza dell'ambiente montano e preparazione fisica alla camminata.

T/E: Intermedia tra T e E

Si utilizza per indicare una escursione a difficoltà intermedie fra la T e la E, oppure la presenza di alcuni tratti con difficoltà tipiche della E.

E: Ecursionistico

Itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua, quando, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti (barriere) o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi su roccia, non esposti, che non necessitano l'uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.). Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.

E/EE: Intermedia tra E e EE

Si utilizza per indicare una escursione che, pur con caratteristiche di tipo E, presenta alcuni tratti con difficoltà maggiori.

EE: Escursionisti esperti

Itinerari generalmente segnalati ma che richiedono capacità di muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervi e infido (pendii ripidi, scivolosi di erba, misti di rocce ed erba, roccia, detriti). Terreno vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minor impegno).

Restano esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all'apparenza senza crepacci.

Necessitano di esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell'ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati. Per i percorsi attrezzati è inoltre necessario conoscere l'uso dei dispositivi di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore, imbrago, ecc).

EAI: Escursionistica in ambiente innevato

Si tratta di itinerari in ambiente innevato che richiedono l’utilizzo di racchette da neve, con percorsi evidenti e riconoscibili, con facili vie di accesso, di fondo valle o in zone boschive non impervie o su crinali aperti e poco esposti, con dislivelli e difficoltà generalmente contenuti che garantiscono sicurezza di percorribilità. Sono necessari equipaggiamento e abbigliamento consoni alla stagione invernale.

EEA: Escursionisti esperti con attrezzatura

Si tratta di itinerari escursionistici che presentano particolari difficoltà e per i quali è pertanto richiesto l’utilizzo di dispositivi di autoassicurazione quali imbrago, set da ferrata, casco, moschettoni, cordini.